Consigli per una corretta dieta depurativa

Dopo le vacanze natalizie, può essere che abbiamo preso qualche chilo e che, nonostante abbiamo trascorso alcuni giorni di riposo, ci sentiamo stanchi e con poca energia.

Anche se è sgradevole, questo è normale ed è dovuto al fatto che l’organismo risente dell’accumulo di tossine provocato dagli eccessi alimentari. Ma che questo possa accadere non significa che ci si debba rassegnare ad affrontare la ripresa lavorativa poco in forma.

Al contrario: questo è il miglior momento per depurare l’organismo e ricaricare le energie con l’aiuto di una dieta depurativa.

La sregolatezza alimentare e le abitudini tipiche del periodo di vacanze generano una quantità di sostanze di scarto nell’organismo che si possono eliminare, senza aiuti, solo con molta difficoltà.

E questo incide tanto sulla salute quanto sul peso.

Però possiamo far riposare il nostro organismo con una dieta leggermente depurativa che lo aiuti a riequilibrarsi.

  • Ricordiamo: Non si tratta di fare una dieta depurativa drastica per tutto il mese (questo comporterebbe più rischi che benefici), ma di seguire una dieta ipocalorica ed equilibrata, che comprenda tutti i gruppi di alimenti.
  • Così possiamo riuscirci. Si tratta di mettere in atto un’alimentazione da seguire facilmente, distribuita in cinque pasti al giorno e molto ricca di verdure, che ci permetterà di perdere peso gradualmente ed allo stesso tempo di acquistare salute.

Una dieta depurante rigida non deve durare più di 3 giorni, poiché potrebbe produrre stanchezza, affaticamento ed una diminuzione della pressione.

Le diete depurative troppo rigide e povere di calorie sono decisamente poco consigliabili e controproducenti.

Inoltre, favoriscono anche l’effetto yo-yo.

Quelle che proibiscono alcuni alimenti sono carenti di fondamenti scientifici (eccetto quelle che lo sono per prescrizione medica) e costituiscono un rischio.

 

Se la quantità di sostanze dannose è eccessiva, gli organi escretori (fegato, reni, intestino, polmoni e pelle) si sovraccaricano e non eliminano bene le tossine, che quindi si accumulano nell’organismo

  • L’organismo ci avverte. Una serie di sintomi apparentemente estranei a questo problema, come mal di schiena o mal di testa, una stanchezza ingiustificata od una cattiva digestione possono invece essere la conseguenza di un sovraccarico di tossine.

Altri sintomi comuni di un’intossicazione dell’organismo sono allergie, disturbi gastrici, eruzioni cutanee, insonnia, infezioni frequenti, cellulite, obesità, ritenzione dei liquidi.

  • Come si deve agire. Di fronte a questi sintomi, accompagnati da una sensazione di malessere generale, è importante rendersi conto che l’organismo sta segnalando al cervello che è sovraccarico di tossine e che non riesce a metabolizzarle da solo, quindi ha bisogno di un aiuto che favorisca e stimoli la sua depurazione.

Seguiamo questo programma per ristabilire l’equilibrio nel nostro organismo e tornare a sentirci bene.

L’organismo può contare su di un complesso sistema naturale di disintossicazione per eliminare le tossine.

Ma abbiamo già visto che alcuni fattori esterni contribuiscono a far sì che queste tossine si accumulino nel nostro organismo.

Perciò, ci occorre dare un aiuto in più per attivare le vie naturali di eliminazione.

  • Stimolare il lavoro dei reni. Sono deputati ad eliminare le tossine attraverso l’urina. Filtrano quotidianamente circa 180 litri di liquidi.

Non vi è niente di meglio che iniziare favorendo la produzione di urina, attraverso l’assunzione di sufficiente acqua. Forse per i primi giorni di questo regime di reidratazione non noterai miglioramenti (o è possibile che noti un peggioramento), ma alla fine della settimana il miglioramento sarà già notevole. Lo vedremo riflesso nel corpo ed anche sulla pelle, che sarà molto più luminosa.

Almeno 8 – 10 bicchieri al giorno (equivalgono a 1,5 – 2 litri), poiché è la quantità necessaria affinché l’organismo, composto da un 60 – 70% di acqua, funzioni correttamente.

Teniamo presente che l’acqua è fondamentale per diluire le sostanze di scarto ed eliminarle attraverso l’urina, quindi facilitare il lavoro dei reni.

Ci aiuta anche ad evitare la ritenzione dei liquidi e, con la fibra, a contrastare la stitichezza.

  • NON DIMENTICHIAMO di bere il primo bicchiere d’acqua della giornata a digiuno, è particolarmente salutare.

Così si mette in moto il metabolismo e, con esso, si attiva la combustione delle calorie, perciò, appena svegli, bere un bicchiere d’acqua.

Alimenti diuretici da consumare:

Oltre all’acqua, in qualsiasi processo di depurazione frutta e verdura fresche sono fondamentali.

Questi alimenti, oltre ad essere fonte di vitamine, minerali ed antiossidanti, si distinguono per il loro effetto diuretico e depurativo.

Grazie al loro elevato contenuto di acqua e potassio, favoriscono in genere la diuresi.

E per via della loro ricchezza di fibra aiutano anche a combattere la stitichezza. Inoltre, non solo sono fondamentali per potenziare i processi depurativi, ma sono anche sazianti, contengono poche calorie (tanto crude quanto cotte) e rinforzano l’organismo senza generare residui tossici.

 Assumere meno sale è depurativo

Un altro punto chiave per favorire la diuresi e con questa l’eliminazione delle tossine è limitare il sale (cloruro di sodio).

Il semplice motivo è che il sodio in eccesso causa ritenzione dei liquidi ed aumenta la pressione arteriosa.

  • Per ridurre la pressione arteriosa, la prima cosa da fare è moderare il sale che comunemente si usa in cucina per preparare i piatti.

E quando ci sediamo a mangiare togliamo la saliera dal tavolo, perché non ci venga voglia di usarla.

  • Dobbiamo anche limitare i prodotti salati come salatini, sottaceti, affumicati, insaccati, formaggi, salse e così via.

Allo stesso modo, dobbiamo tener presente che molti alimenti lavorati, conservati e prodotti industrialmente contengono un’elevata quantità di sale, quindi la cosa migliore sarebbe utilizzare prodotti freschi di stagione.

Ma se usiamo quelli confezionati, prima di comprarli controlliamo l’etichetta per sapere che quantità di sale apportano, e consumiamo pane senza sale.

Il potassio, con il sodio, regola l’equilibrio dell’acqua all’interno ed all’esterno delle cellule ed il suo apporto è fondamentale per liberarsi della ritenzione dei liquidi.

Le sue principali fonti sono verdura, frutta, legumi, cereali integrali, patate e frutta secca.

Non dimentichiamo di includerli nella nostra alimentazione.

Per dare sapore agli alimenti, limitando l’apporto di sale possiamo:

  • UTILIZZIAMO ERBE aromatiche (basilico, origano, prezzemolo, timo, ecc.) e spezie (curcuma, zenzero, curry, ecc.) per condire i nostri piatti.
  • ALTRI CONDIMENTI come il succo di limone e l’aglio, ed un goccio di buon olio extravergine di oliva per condire, ci aiuteranno ad evitare il sapore insipido.

Soprattutto dobbiamo evitare di ricorrere alle salse ed agli altri condimenti in commercio (salsa di soia, tabasco, maionese, ecc.) perché si tratta di prodotti molto ricchi di sale.

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Una buona alimentazione è fondamentale per rimanere in salute e quindi, quando occorre intervenire sulla propria alimentazione bisogna rivolgersi allo specialista: presso gli studi Medici Specialistici dell’Ortopedia Cossia potrai richiedere una consulenza con la Dietologa , Specialista in Scienze dell’Alimentazione, per adeguare il tuo regime alimentare alle tue esigenze ed ai tuoi problemi, aiutandoti così a ritrovare salute!