Le regole principali per camminare bene

 

Esistono regole per camminare bene molto semplici e di facile applicazione, basta conoscerle.

-Da ginnastica… solo per sport

Le scarpe sportive devono essere usate soltanto per l’attività per la quale sono state studiate e non oltre.

E’ indispensabile, inoltre, che rispondano ai seguenti requisiti: distribuzione del carico su tutto l’appoggio del piede, parti morbide all’interno della suola e non a contatto con il tallone, rinforzo calcaneare, supporti che blocchino le stremità anche dove iniziano le dita e non semplicemente la punta, un’elevata tenuta termica contro il freddo e l’umidità.

-La ginnastica ogni giorno

                Il primo esercizio consiste nel tenere il piede in zona dorsale, con una mano, mentre con l’altra vengono mosse tutte le dita per detendere i muscoli e rendere maggiormente elastiche le articolazioni.

Contemporaneamente, sempre con le mani, bisogna ruotare l’avampiede sul retro-piede.

Lo scopo è lo stesso: diminuire la tensione ed aumentare la scioltezza del movimento.

Il secondo esercizio, invece, serve per mantenere e sviluppare la capacità prensile delle nostre estremità inferiori in modo da poter fare passi più potenti con minor fatica.

Da sdraiati, con i piedi nudi posti a livello del cuore, si devono muovere le dita con forza cercando poi di raccogliere piccoli oggetti da terra.

-Né corta, né lunga, né stretta

Per essere sicuri di aver scelto la calzatura giusta bisogna misurare la larghezza del piede alla base delle dita, togliere un centimetro e vedere se corrisponde a quella della suola della scarpa indossata.

Se quest’ultima dovesse risultare troppo stretta è meglio scartarla.

Non si deve partire dall’idea che con il tempo si allargherà.

I danni che potrebbe causare non vanno sottovalutati.

-Nel dubbio rivolgersi al tecnico ortopedico

Trovare la scarpa ideale, in particolare per le donne, non è semplice.

Se si tiene davvero alla salute dei propri piedi e si vuole evitare, giunta l’estate, di dover mostrare a tutti calli, duroni ed inestetici alluci valghi, il consiglio di un ortopedico od anche di un tecnico specializzato può risultare davvero utile.

Soltanto lui saprà dirvi con esattezza quale sia la calzatura adatta, senza per questo costringervi a rinunciare alla moda.

-Non dimenticare l’igiene

Chiusi per l’intera giornata nelle scarpe, i piedi  hanno diritto ad una salutare pausa di relax.

Un bagno in acqua tiepida contribuisce senz’altro a rimetterli in sesto eliminando gonfiori ed arrossamenti.

Volendo si può aggiungere al pediluvio una manciata di  bicarbonato.

-Piano con i tacchi alti ed a spillo

La donna è portata a fare uso di calzature con il tacco più alto di quello indossato dagli uomini.

Non va superato, però, il limite di quattro, quattro centimetri e mezzo, oltre il quale il peso sopportato dalle nostre estremità grava eccessiva-mente sulla parte anteriore.

Il risultato è un allargamento dell’avampiede, magari con dolori violenti alla base delle dita, accompagnato da un basculamento del bacino sull’articolazione coxofemorale e da una iperlordosi della colonna vertebrale, dovuti al tentativo dell’organismo di compensare l’abbassamento del baricentro del nostro corpo.

Un tacco di due centimetri e mezzo è la misura ideale che consente una equilibrata suddivisione del carico tra punta e tallone. Non si deve, però, cadere troppo in basso.

Anche le scarpe a rasoterra, con le dita dei piedi sollevate rispetto al retropiede, sono dannose.

In questi casi si annulla la tipica curvatura a S della spina dorsale, che tende ad appiattirsi.

Il tacco, inoltre, deve avere una base larga per dare maggiore stabilità alla caviglia specialmente durante la prima fase del passo, quella dell’appoggio del tallone.

TUTTE LE REGOLE PER CAMMINARE BENE                 

I piedi non servono semplicemente per portarci a spasso, hanno anche la funzione di organi di senso.

La zona nota come “seno del tarso” è una selva di derivazioni nervose che consentono di ottenere tutte le informazioni possibili ed immaginabili sull’ambiente circostante.

Pertanto, se le estremità sono in ottimo stato, avremo movimenti fluidi, armoniosi, che si ripercuoteranno sul resto del nostro corpo, in particolare sulla colonna vertebrale, rendendoci rilassati e meno preda di facili affaticamenti. Ma questo non basta; i piedi sono usati pure come cuore periferico di scorta.

Nella loro parte inferiore esiste una specie di lago di sangue, la “soletta di Lejars”, dal quale prende il via la circolazione venosa diretta al muscolo cardiaco: ad ogni passo, con la flesso-estensione del piede, l’importante fluido rosso presente nella rete plantare viene rispedito verso l’alto, favorendo in questo modo la prevenzione di varici ed edemi da stasi. Attenzione, dunque, alla salute dei nostri piedi.

La comparsa di calli e duroni non deve essere giudicata come un banale danno estetico.

E’, al contrario, il primo segnale d’allarme che qualcosa non va nel verso giusto.

Cosa fare, allora, per mantenere i piedi sempre in perfetta forma?

Rivolgersi a centri specializzati come l’Ortopedia Cossia dove puoi trovare la calzatura confort adeguata, calzature con plantare anatomico, calzature anatomiche, plantari flebologici, plantari in gel di silicone, plantari anatomici, plantari per lo sport e, quando fosse necessari, calzature su misura e plantari su misura.